IV
Il mondo delle illustratrici

Consapevoli del proprio valore come illustratrici e naturaliste, molte donne hanno nei secoli affrontato pregiudizi e costrizioni che le escludevano da un mondo scientifico prettamente maschile, operando in patria o avventurandosi altrove con competenza e determinazione. Per molte il legame tra immagini e piante ha rappresentato l’unica chiave possibile per contribuire alle scoperte scientifiche.

Nonostante la vastità del fenomeno, poche figure sono divenute simboliche, come Maria Sybilla Merian ed Elizabeth Blackwell. Anche grazie all’unicità delle loro storie personali, queste disegnatrici godono di una visibilità giusta ma talvolta capace di oscurare il contributo di molte altre donne, che soprattutto durante l’Ottocento hanno trasformato in una professione scientifica la loro passione per la botanica e la loro competenza tecnica. Oltre che a libri di ampia diffusione, Elizabeth Twining, Augusta Hanna Elizabeth Innes Withers, Sarah Anne Drake, Harriet Anne Thiselton-Dyer e molte altre hanno legato il loro nome al lavoro assiduo e costante in seno alle redazioni delle più famose riviste di botanica, come il Curtis’ Botanical Magazine e l’Edwards's Botanical Register.

Durante il Novecento alle donne si sono aperte nuove vie per entrare a pieno titolo nel mondo scientifico, ma questo non ha impedito l’affermarsi di illustratrici attive direttamente nelle zone tropicali, come Margaret Mee in Amazzonia, o responsabili del disegno botanico sulle riviste scientifiche o per le istituzioni più importanti, come Lilian Snelling.

Anche con l'ausilio di un video realizzato per l'occasione, la mostra dedica uno spazio preciso a questa pagina dell'illustrazione botanica.